Gran finale di Orbetello Piano Festival

Gran finale di Orbetello Piano Festival

Orbetello e Tokyo si incontrano per il gran finale di Orbetello Piano Festival

Gran finale dal respiro internazionale per Orbetello Piano Festival che ha chiuso questa edizione 2016 con un concerto speciale al Casale della Giannella (Oasi WWF).

Nella platea all’aperto del Casale l’incontro musicale tra la pianista giapponese Yukiko Hirano e Giuliano Adorno, direttore artistico del festival è stato occasione privilegiata per ascoltare un repertorio molto particolare e al tempo stesso per celebrare i 150 anni delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone. Un momento di contatto e di scambio tra culture diverse qui vicine grazie all’universale linguaggio della musica che promuove la conoscenza reciproca e costruisce un canale di comunicazione privilegiata.
Nel corso della serata sono stati eseguiti brani di compositori italiani e brani di compositori giapponesi, in un perfetto equilibrio nell’alternanza di istanze culturali dei due Paesi di cui Giuliano Adorno e Yukiko Hirano si sono fatti ambasciatori. Un repertorio affatto scontato che non ha mancato di stupire piacevolmente i presenti, esprimendo una volontà di esplorazione e ricerca i cui risultati sono ancora maggiori quanto più sono condivisi con la gente, secondo una precisa scelta artistica di Giuliano Adorno che, con estrema generosità, tra le altre cose ha fatto del contatto diretto con il suo pubblico uno dei punti di forza del suo festival.
Così abbiamo potuto ascoltare le atmosfere particolari che Alfredo Casella ha creato con la scrittura dei cinque pezzi pianistici intitolati “Pupazzetti”, densi di ironia e dalla estrema stilizzazione che nella parte finale tende quasi all’astrazione. Per restare in territorio italiano il duo ha eseguito anche la trascrizione a quattro mani de “I pini di Roma” di Ottorino Respighi, quadri musicali vocati a creare infinite suggestioni e che, contestualizzati nello scenario naturale della Giannella, hanno visto potenziato questo loro potere evocativo di immagini.

Un esempio di quell’esperienza totale che ogni concerto di Orbetello Piano Festival ambisce ad essere, coinvolgendo vari livelli della percezione. Vedere, sentire, immaginare, tutto in un unico momento.
Piacevole sorpresa la presenza in prima fila del compositore Francesco Iannitti Piromallo, attivo sul territorio grossetano, del quale è stata eseguita una composizione intitolata “Bagatella”.
Sul versante giapponese invece “Festa in the North” di Sadao Bekku ha emozionato il pubblico con le sue coloriture delicate e discrete che Giuliano Adorno e Yukiko Hirano hanno proposto con sapiente dosaggio delle dinamiche, in un calibrato intreccio dei piani sonori delle due parti pianistiche.
Grande interesse ha suscitato infine l’esecuzione in prima mondiale di “Introduzione, Fuga e Kachashi sulla scala di Okinawa” della compositrice giapponese Yoshiko Uchida, una composizione strutturata su una scala pentatonica tipica della musica popolare dell’Arcipelago di Okinawa che ha creato atmosfere inedite e ha accompagnato il pubblico in un viaggio oltre i confini consueti, un orizzonte rinnovato al quale affacciarsi per osservare un’altra parte di mondo.
Tutti i brani sono stati introdotti da Giuliano Adorno che dunque, oltre a confermare la sua eccellenza artistica al pianoforte, è stato guida perfetta nel fornire al pubblico gli strumenti per un ascolto consapevole.
Un evento dunque che si è connotato non come semplice concerto, ma come iniziativa culturale di più ampio respiro dalla forte connotazione internazionale. Questa serata, con sold out di pubblico come tutte le altre, ha concluso in maniera perfetta un festival di successo che conferma la risposta positiva del territorio a questa proposta di qualità da un lato e dall’altro esaudisce la crescente richiesta di eventi di questa natura.

La macchina di Orbetello Piano Festival ha funzionato alla perfezione grazie all’abile direzione organizzativa di Beatrice Piersanti. Alla serata hanno presenziato anche i numerosi sponsor di Orbetello Piano Festival. La serata si è conclusa con un brindisi e degustazione di prodotti locali offerti dall’azienda biologica La Selva.

Appuntamento quindi al 2017 con Orbetello Piano Festival!

Paola Parri (Pianosolo.it)