Lo Chopin dei Notturni a Orbetello

Lo Chopin dei Notturni a Orbetello

Lo Chopin dei Notturni a Orbetello Piano Festival con il piano recital di Sergio Marchegiani

Una serata all’insegna del romanticismo musicale quella che il pianista Sergio Marchegiani ha offerto al pubblico di Orbetello Piano Festival venerdì 12 agosto. In una Torre delle Saline gremita di pubblico l’artista ha dedicato la sua monografia musicale ai Notturni di uno dei compositori che nell’immaginario collettivo rappresenta per antonomasia il pianoforte: Fryderyk Chopin.

La poetica intimistica e lirica della piccola forma del Notturno ha pervaso la serata, creando un’atmosfera di pensoso raccoglimento grazie alla grande sensibilità dell’artista, che con la musica di Chopin ha un legame profondo e particolare, e al luogo naturalmente, che privilegia una naturale empatia con la sostanza musicale e aggiunge alle suggestioni musicali quelle visive della sua scenografia architettonica.

La selezione dei Notturni eseguiti da Sergio Marchegiani ha abbracciato una linea cronologica ampia che attraversa tutto l’arco dell’attività compositiva di Chopin, il quale per tutta la vita si dedicò alla composizione di Notturni il cui corpus pertanto può a ragione definirsi come una sintesi della sua intera vicenda umana e artistica.

Il piano recital si è aperto con i Notturni n.1 e n.2 dell’op.9, due composizioni molto celebri in cui la scrittura di Chopin elabora ed esalta la melodia, crea una struttura che è nuova anche nell’accompagnamento consegnandoci delle piccole perle in cui si riflette tanta parte della sua sensibilità.
Tra i brani selezionati da Marchegiani rifulge lo splendido Notturno n.1 dell’op.27. La tonalità di Do diesis minore conferisce a questa musica un senso di prorompente drammaticità e quasi di mistero, una instabilità emotiva in cui il pianismo di Sergio Marchegiani cerca e trova un’immedesimazione nel farsi della sua esecuzione, in cui l’alternanza di un’atmosfera sospesa e quasi lunare con i momenti più eroici della partitura sono esplorati in profondità e vissuti dall’interno.
La medesima tensione espressiva attraversa anche l’esecuzione dei Notturni n.1 e 2 dell’opera 48 e dell’opera 62. Sergio Marchegiani scava in profondità, attraversa le pieghe più recondite della scrittura di Chopin per sviscerarne quel complesso universo sentimentale fatto di fragilità ed eroismo, di ripiegamento malinconico e gloriosa epicità.
Sergio Marchegiani mostra la sua affinità elettiva con il sentire di Chopin, una vicinanza già dichiarata qualche anno fa con la registrazione di un doppio cd contenente proprio l’integrale dei Notturni edito dall’etichetta Amadeus-Rainbow, e dona al pubblico di Orbetello Piano Festival un’esperienza di ascolto totalmente coinvolgente.
Anche questo concerto ha registrato un sold out che conferma il grande interesse che il festival va riscuotendo, anche grazie all’ottima programmazione artistica di Giuliano Adorno, e la crescita esponenziale del suo pubblico.

Paola Parri (Pianosolo.it)